La comunicazione umana
Da OZiOSi.
La comunicazione umana non e' una merce Hackers virtuali in comunità reale
Oziosi tenta di essere un luogo e uno strumento per condividere risorse, organizzare i diritti, un media co-operativo per connettersi, comunicare, decidere e passare all' azione reale. Oziosi prima che un progetto e' una modalita'. E' una scommessa, un primo passo e uno spunto di riflessione per una discussione aperta, pubblica e conflittuale in rete e sul territorio, oggi piu' che mai localmente globalizzato, in una cittadina elettronica europea, commercialmente alla moda e all' avanguardia nella chiusura di spazi di agibilita' sociale e politica.
Le carte sul tavolo sono innanzitutto le relazioni tra i soggetti in lenta lavorazione e in continua trasformazione.
Siamo contro le politiche antisociali dei governi e delle multinazionali, contro l' apartheid digitale perche' siamo a favore dell' autodeterminazione individuale, della liberta' sociale e della rete come risorsa anti-economica ed umana, come mezzo per condividere le conoscenze, come interfaccia allargata con la realta' sociale per chi vuole costruire la propria vita secondo valori di autonomia e deistituzionalizzazione.
Ci tracciano, ci registrano, fanno i soldi sui nostri interessi, sui nostri desideri, sulle nostre conoscenze e aspirazioni. Tuttavia noi vediamo la rete, la comunicazione digitale, come un veicolo di contenuti e di valori quali la libertà e la condivisione che hanno come fine un bene comune e ci situiamo in un campo etico alla faccia di qualsiasi volontà di potenza e di coazione economica.
Per ricominciare dal basso, con un' articolazione quotidiana, un uso consapevole degli strumenti e delle tecnologie, per celebrare i mezzi lungo la via, cioe' la festa come coinvolgimento e godimento personale, come prassi di vita quotidiana personale dentro una cooperazione di tanti che e' rimozione del lavoro-salariato e dello sfruttamento
Dalla tecnologia del controllo sociale al controllo sociale della tecnologia. Il fine giustifica i media.

